Scie di guerra

 

I vastasi di vicolo saraceni  suono immagine oggetto gesto

 

raccolgono scie di guerra
residui e scorie
suonodocumentazione
girandole sgocciolanti e di ogni tipo
dal cielo
sull’asfalto nelle acque
colate di lava rappresa
e in moto
senza fine girandole

 

 

"Riguardo ai discorsi che vennero pronunciati in prossimità della guerra  o durante il corso delle ostilità, mi era difficoltoso ricordare con precisione ciò che ho udito personalmente sia per quel che riguarda me e sia per chi mi riferiva i fatti utilizzando fonti  diverse d’informazione, ma li ho voluti esporre come mi sembrava che ognuno avesse detto ciò che doveva essere stato detto in diverse circostanze, aderendo quanto più possibile al significato generale di ciò che veramente fu pronunciato.   Invece per ciò che concerne gli  avvenimenti accaduti durante la guerra  non ho voluto narrarli traendo notizie da anonimi sconosciuti neanche  congetturando tra me e me,  ma  esaminando scrupolosamente  i fatti cui ero stato presente, e quelli  riferitimi  da altri.

L’analisi è stata laboriosa: quelli che erano stati presenti riportavano testimonianze contrastanti, o per la preferenza verso uno degli avversari o per cattiva memoria. Lo stile storiografico asciutto, non mitico potrà, forse, rendere questa narrazione poco gradevole in una pubblica lettura, sarò comunque soddisfatto che venga  apprezzata da quanti vorranno conoscer e esattamente 
gli  avvenimenti passati e valutare quelli futuri, quando  sono sul punto di accadere, con modalità uguali o simili, secondo la natura umana. E’ un racconto sempre valido, non un saggio di maestria letteraria scritto per entusiasmare gli animi dei lettori ed uditori contemporanei".

TUCIDIDE, La guerra del Peloponneso
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                   e poi un gran tappeto bianco abbiamo
                   trasportato e messo qui, ne abbiamo
                   sollevato un angolo e un altro ancora
                   lo abbiamo steso e scoperto cosa c’è
                   sotto  :  noi tutti noi    in un giuoco di
                   specchi che si guardano in faccia  e si
                   moltiplicano frantumati  dentro una scatola
                   di ricordi stracci colorati che rifanno
                   la carta geografica di un po’ di mondo

                  (dal testo)   

"scie di guerra" azione documento parola musica     testo di L.Miceli     ricerche iconografiche storiche i vastasi 
Ugo Fontana e Laura Miceli     con i partecipanti al laboratorio di drammatizzazione e ricerca e A. Di Francesca
chitarra J. L. Sottile                          foto torre e bunker  G. Lo Presti                            luci fonica Cammarata

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